1.
Quali sono le principali fonti di finanziamento destinate a
programmi di prevenzione ed educazione diretti ai giovani?
Sapresti fare una stima dei fondi allocati per le attività
di prevenzione ed educazione sulle malattie sessualmente
trasmissibili nel tuo paese o a livello locale? Secondo te,
i fondi stanziati sono sufficienti per raggiungere gli
obiettivi delle attività di prevenzione ed educazione che vi
siete prefissati?
2.
In base alla percentuale di giovani HIV+, pensi che i fondi
destinati alle attività di prevenzione siano sufficienti se
confrontati con quelli allocati per altri problemi sociali?
Si
No
Se
NO perche?
3.
Quali sono i principali partner della tua organizzazione?
Sono in essere delle partnership con Istituzioni, ONG o il
settore private (agenzie di comunicazioni, sponsor, etc) per
rendere il messaggio ed i servizi prestati più efficaci?
4.
In base alla tua opinione, la società nella sua globalità
può trarre un beneficio dal fatto che la terapia
anti-retrovirale sia gratuita per le persone HIV+?
Si
No
Se
NO perche?
5.
In base alla tua esperienza, quali sono o dovrebbero essere
le principali caratteristiche e politiche dell’educazione
sessuale nelle scuole italiane? Ci sono delle barriere alla
possibilità di portare avanti programmi di educazione
sessuale nelle scuole italiane?
6.
Ci sono nel tuo paese unità specializzate nell’offrire
servizi destinati ai giovani sul tema HIV/AIDS? Potresti
descrivere brevemente le loro attività principali? In base
alla tua conoscenza, queste unità sono efficaci o c’è
l’esigenza di offrire maggiori servizi destinati ai giovani?
7.
Servizi olistici come test per l’HIV, counselling,
trattamento e cura delle persone HIV+, riduzione del danno
per la popolazione tossicodipendente, disponibilità di
profilattici e contraccettivi, etc. esistono nel tuo paese e
credi nella loro efficacia?
8.
Pensi che la politica nel tuo paese sia sufficientemente
interessata alla prevenzione dell’HIV tra i giovani?
Si
No
Se
NO perche?
9.
Potresti descrivere in base alla tua esperienza passata
delle buone prassi nella prevenzione destinata ai giovani?
10.
I programmi di prevenzione rivolti ai giovani coinvolgono in
qualche modo i genitori? Potresti descrivere qualche buona
prassi nel tuo lavoro con I giovani?
11.
Secondo la sua opinione, quale tipo di prevenzione è più
efficace, quando i messaggi sono generici ed indirizzati
alla popolazione in generale o quando le risorse e gli
sforzi sono indirizzati a particolari gruppi a rischio?